Parigi – Mentre i Socialisti sono oramai passati alla fase avanzata della loro propaganda con la loro “caravane” girovagante per la Francia, Nicolas Sarkozy sembra ancora concedersi qualche settimana di riflessione per preparare al meglio la campagna per le presidenziali, come evidenziato ne “Le Figaro” di giovedì da Solenn De Royer nel suo L’estate della strategia per Nicolas Sarkozy.

“È l’ultima estate prima delle presidenziali. Un’estate strategica. Nicolas Sarkozy è partito in direzione Capo Negro con un libro di Henry James nella valigia. Il presidente, che trascorrerà tre settimane nel dipartimento del Varo, approfitterà di questo tempo prezioso per riflettere in merito alla prossima campagna elettorale. «Penserà all’organigramma e alle idee», ha confidato una persona a lui vicina, «anche se resterà ben concentrato sulle sfide del paese». Tra bici, letture e bagni, il capo dello Stato trova sempre il tempo di chiamare i suoi stretti consiglieri, tra i quali Xavier Musca e Franck Louvrier. Nonostante non sia ancora ufficialmente candidato, Sarkozy ha «un’idea ben precisa» per quanto riguarda lo stile e il tempismo della sua futura campagna, assicurano i suoi fedelissimi. Quest’ultima dovrà essere chiara e incentrata su temi forti quali l’educazione. Il presidente ha osservato le campagne per le rielezioni dei suoi predecessori, ed in particolare quella di Mitterand del 1988. «Fu un colpo da maestro, osserva un alto funzionario dell’Eliseo. Ma Mitterand come Chirac nel 2002 sono stati rieletti al termine di una coabitazione. Oggi, invece, la situazione è inedita»”.

Tutto, per ora, sembra ancora essere un po’ annebbiato. Tante idee ma poca concretezza per l’UMP di Sarkozy. Tuttavia, l’ex Ministro degli Interni Brice Hortefeux ha voluto analizzare assieme al capo dello Stato gli organigrammi delle campagne presidenziali degli ultimi trent’anni, «per vedere come le cose erano organizzate, quali sensibilità erano rappresentate e come si era riusciti a conciliare i vari ego all’interno del partito», ha raccontato una persona vicina all’UMP. Organigrammi o meno, Hortefeux avrà un ruolo importante all’interno della campagna elettorale, diventandone forse il direttore. Jean-François Copé e François Fillon permettendo. «Sarkozy gestirà la sua campagna presidenziale in maniera totalmente personale», ha confidato una persona a lui vicina. «L’organizzazione per il 2012 non avrà niente a che fare con quella del 2007». Ma non c’è da fidarsi. Le sorprese al 55 di rue du Faubourg-Saint-Honoré sono sempre dietro l’angolo.

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