Otel Bruni (2011; Mondadori; pp. 358; € 19,00) – “Attingendo a memorie vive, scandagliate con la meticolosità dello storico e il fervore dell’artista, Valerio Massimo Manfredi si misura in queste pagine con una materia incandescente: la storia del nostro Novecento, i cui segni sono ancora incisi nella nostra pelle e nei nostri gesti”. Lo scrive il sito ‘Qlibri’. “Il passo epico, incalzante che è la cifra distintiva di tutta la letteratura di Manfredi si trasfigura, in Otel Bruni, nel respiro profondo, dolente ma non meno grandioso di una saga”.

L’incantesimo della buffa (2011; Marsilio; pp. 206; € 18,00) – “Si rinnova la festa barocca di Silvana Grasso – dice la recensione di ‘Tuttolibri’ -, fra le voci più necessarie della nostra narrativa, e, quindi, meno ascoltate, meno interpretate. Perché l’officina della scrittrice siciliana (di Gela), oltremodo esuberante, feconda, un’ecuba, è un’arena teatrale che attrae il lettore, ne sradica lo spalto dove siede, lo scaraventa nell’agone. (…) Nell’Incantesimo arde una Sicilia barbara, pagana, anarchica come la Natura, la sua Natura («la costa non moriva mai, tra eruzioni di roccia, gravidanza di ginestre e sinfonie di vento»), un ventre mitico (è grecista e latinista, Silvana Grasso), la cuna di una lingua incandescente, un giacimento oracolare, una versione, una lettura, della tragedia classica”.

Il carnefice (2011; Newton Compton; pp. 281; € 9,90) – “Esce il primo romanzo di Francesca Bertuzzi (…) un libro thriller ambientato in Italia, a San Buono, un piccolo e apparentemente tranquillo paesino di provincia. E’ qui che vive Danny, una ragazza di origini africane giunta a San Buono insieme a sua madre e a sua sorella Khanysha quando aveva 9 anni”. Ne parla ‘Libri Blog’. (…) “Un thriller che cattura l’attenzione sin dalle prime pagine. Ha una trama ben articolata ed è caratterizzato da uno stile narrativo fluido e ricco di tensione e colpi di scena”.

L’invenzione dell’ideale e il destino dell’Europa (2011; Medusa Edizioni; pp. 260; € 23,00) – Del libro scritto da François Jullien parla il sito ‘internet aseq.it’. “La Cina è vicina? Quanto? E’ soltanto un grande Paese che ci minaccia, o una nazione dalla lunga storia il cui modo di pensare può insegnarci qualcosa? Nella gerarchia disegnata da Platone al vertice di tutto c’è l’idea, poi viene la realtà e quindi le sue imitazioni, come quelle dell’arte e dell’immagine, che per Platone sono soltanto surrogati dell’idea. (…) La Cina ci chiama a riflettere sulla possibilità di non lasciarsi prendere dal gioco dell’ideale: ha pensato la matematica in termini di utilità; ha pensato un mondo che si governa in virtù di una sua regolazione interna; non ha cercato una Legge trascendente a cui adeguare il comportamento che deve semplicemente mantenersi in sintonia con il processo del mondo”.

Il sacrificio (2011; Newton Compton; pp. 287; € 9,90) – “Un grande thriller di una scrittrice svedese che ha venduto più di un milione di copie”. E’ quanto recita il risvolto di copertina del romanzo di Anna Jansson. “In una fredda giornata d’inverno, l’ispettore Hartman e l’agente  Maria Wern vengono convocati per risolvere il caso più efferato e inquietante che abbiano mai visto: nelle campagne vicino a Kronköping è stato ritrovato un cadavere appeso a un albero e trafitto da una lancia. Accanto all’uomo ci sono anche i corpi senza vita di alcuni animali. Un crimine davvero singolare, che fa pensare a un sacrificio rituale, collegato alla mitologia nordica. (…) La talentuosa Anna Jansson – autrice che ha venduto più di un milione di copie – unisce, a un ritmo incalzante e una trama originalissima, una straordinaria capacità di analisi dell’animo umano, mettendone in luce le paure più recondite e le intime contraddizioni”.

Proust e i suoi amici (2011; Medusa Edizioni; pp. 119; € 14,00) – “Chi conobbe Proust «quali immagini poté assorbire e riflettere, usandole come specchi ustori per incendiare i vascelli dei nostri ricordi impossibili? Le troviamo, quelle immagini, impresse a caldo, poco più di un mese dopo la sua morte, nel numero monografico della Nouvelle Revue Français, datato gennaio 1923: Hommage à Marcel Proust. Dalla sessantina di contributi – raccolti nel volume con prefazione di Giancarlo Pontigia – l’editore Medusa ne ha pescati 24»”, tradotti da Luana Salvarani. Ne parla il sito web ‘Sotto Osservazione’. “«Dal primo all’ultimo, cioè dalla commossa devozione di Anna de Noailles all’acuta ricognizione di François Mauriac, sono tutti encomi non solenni ma sentiti, non dovuti ma gratuiti»”.

Ti saluto mio secolo crudele. Mistero e sopravvivenza del XX secolo (2011; Einaudi; pp. 124; € 17,50) – “L’occhio umano, di vecchio, sul cranio pensoso di Guido Ceronetti guarda un secolo di miserie e destini”. Lo scrive ‘Il Sole 24 Ore’. “E se ogni secolo di storia umana è sfinge, enigma periglioso, sfida alla ragione e al sentimento, il Ventesimo è sfinge delle sfingi, soprattutto per la presenza invadente del Male. (…) Una raccolta ammonitrice di amare riflessioni, piccole  rappresentazioni del suo Teatro dei Sensibili, brandelli di saggezza scovati negli scritti di Heidegger, Colin Wilson, Albert Speer, Castoriadis, Jung, Guido Piovene, Marina Cvetaeva”.

Accorgimenti (2011; Einaudi; edizioni L’Arcolaio; pp. 51; € 11,00) – Non è facile, al giorno d’oggi, trovare un buon libro di poesia contemporanea. In molti, troppi, si definiscono poeti e lasciano correre le parole, come se l’ispirazione poetica fosse una padella che ti cade in testa all’improvviso”. Questo nella recensione di ‘Books Blog’. Le poesie di Piergiorgio Viti “spaziano da luoghi a persone a situazioni a eventi. Ma, come afferma l’autore stesso, non parlano d’amore dal momento «che è uno dei misteri più profondi dell’uomo (…) e si presta a una retorica che non approvo»”.

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