L’Italia non ha credibilità all’estero perché vive al di sopra delle sue possibilità da troppo tempo ormai ed ha una classe politica considerata impreparata e superficiale. Impreparata e superficiale, parole pesanti, ma è questo che continua a venir fuori dagli ambienti politici fuori dalle nostre frontiere. Ed è quello che si continua a percepire negli organi di stampa stranieri. Forse non è noto a tutti, ma i “grandi” politici francesi, quelli che si fanno sentire veramente e che vengono ascoltati “seriamente”, escono come minimo dall’ENA (Ecole Nationale d’Administration), lì, se non esci da una “Grande Ecole” non vai molto lontano… Negli USA sono i valori, la trasparenza, l’etica e la morale che contano. Se sgarri sei fuori dal gioco. E noi? Anche noi abbiamo grandi politci e grandi menti, il problema sta nel fatto che non sempre i migliori riescono oggi a cavalcare la scena politica. Per ora abbiamo solo guadagnato il soprannome di “cicale”, ci si gode la vita e ci si prende tutto dalla vita finché c’è da mangiare…poi…nell’arte dell’arrangiarsi siamo bravi. Ma questo non basta per fare la Storia, o per lo meno quella seria.  L’evasione fiscale, la corruzione, i condoni, gli scandali non possono farci guadagnare la fiducia di chicchessia, dobbiamo stupirci se la BCE poi detta le sue regole e noi, come burattini dobbiamo ringraziare e abbozzare?  “Le Monde”, “Le Figaro”, “Wall Street Journal”, “Guardian”, “NY Times”, “Reuters”, hanno monitorato da vicino e per tutta la settimana la questione “riforma fiscale”,  facendoci percepire che se non siamo arrivati in fondo all’abisso, poco ci manca. La sensazione è molto sgradevole,  ma non vogliamo essere troppo pessimisti. E’ vero, l’inconcludenza della nostra classe politica ha del patologico, e la crisi economica va di pari passo (o per lo meno ne è molto influenzata) con la crisi politica. Ma la crisi è una crisi mondiale, non ce lo dimentichiamo. Noi siamo più deboli e sicuramente più aggredibili, ma non c’è solo del negativo nel nostro Paese. E’ quanto sostiene Diego Della Valle che in una intervista al Financial Times afferma come siano gli imprenditori come lui a dover scendere in campo. E’ loro dovere fare qualcosa per il nostro Paese. Diventare più visibili. Creare un senso di solidarietà. L’Italia è fatta di gente fiera. Ricorda che Tod’s ha appena investito 25 miliardi di euro per il restauro del Colosseo. Questo è uno dei modi che possono aiutare il nostro Paese a cambiare la sua reputazione. “L’italia” afferma l’imprenditore, “è molto più forte dei bunga-bunga”. L’Italia deve e può riconquistare il suo posto nel Mondo, le carte in regola ce le ha, sono i giocatori che devono cambiare. Far si che un paese  in guerra con se stesso, dilaniato tra un fiorente, pragmatico e serio mondo imprenditoriale, che ancora seduce il Mondo intero e una classe politica impantanata negli scandali e avventure dozzinali ritrovi il suo giusto e meritato equilibrio. Gli ultimi commenti di Berlusconi sono difficili a mandar giù, Lui si dice “afflitto, dispiaciuto di dover toccare alle tasche degli italiani, la situazione finanziaria mondiale è cambiata all’improvviso”, non ha potuto fare altrimenti. L’affermazione è così “coraggiosa” che persino i giornali cinesi se ne sono occupati (Xinhuanet). Noi siamo afflitti e dispiaciuti, ma proprio per questo sempre più motivati a cambiare i giocatori che non sono più degni di giocare con noi.

China National Television per “Xinhuanet”, “Italy approves more austerity measures”, 13 Agosto 2011. “Il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi ha annunciato un doloroso mix fatto di aumento delle tasse e tagli alle spese, con l’obiettivo di abbattere il deficit del paese e riportare il bilancio in pareggio entro il 2013. Le misure adottate dovrebbero servire anche a raggiungere l’impegno preso con la BCE di puntellare le già indebolita finanza pubblica del paese. Dopo giornate cariche di tensione per la mancanza di chiarezza su come il governo avrebbe soddisfatto l’obiettivo imposto dalla BCE nel pareggio di bilancio, Silvio Berlusconi e il Ministro dell’Economia Tremonti hanno annunciato una dura dose misure di austerità per la fragile economia dell’Italia…”

C. Emsden, S. Cohen, “Italy’s Cabinet Approves New Austerity Decree”, “The Wall Street Journal”,  12 Agosto 2011. “Il governo italiano ha approvato, nella tarda serata di venerdì, una legge che ha come obiettivo di spremere, nei prossimi due anni, 45 miliardi di euro dai risparmi fiscali nel tentativo di riequilibrare il bilancio entro il 2013. “Ci piange il cuore dover attingere alle tasche degli italiani, ma lo stato della finanza mondiale è cambiato all’improvviso”, ha detto il Primo Ministro Silvio Berlusconi…”

“L’Express”, “L’Italie adopte un plan de rigueur anti-crise très sévère”, 12 Agosto 2011. “Il Primo Ministro italiano si è detto “afflitto” per dover imporre tali sacrifici al suo paese, ma soddisfatto perché il testo – un decreto legge che dovrà essere ratificato dal Parlamento entro 60 giorni –  è stato adottato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri . Il piano risponde, ha sottolineato Berlusconi, alle richieste dei nostri partner europei e della BCE che ha condizionato il supporto all’Italia, tramite l’acquisto di obbligazioni statali, all’adozione di nuove misure di rigore. La BCE ha posto le sue condizioni in una lettera “segreta”…”

P. Aspden, “Lunch with the FT: Diego Della Valle”, “Financial Times”, 12 Agosto 2011. “L’Italia è più forte del bunga-bunga”, dice il propietario del gruppo Tod’s, parlando anche di lusso, Berlusconi e Cina… Nel ristorante nel quale ci troviamo (Della Valle e Aspden) pranzano anche Feltri, il Ministro della Difesa e un sottosegretario del governo in carica. Da una parte all’altra dei tavoli comincia un fitto scambio di battute sarcastiche…Della Valle apostrofa i commensali di un tavolo accanto al nostro : “vi tengo d’occhio, quando arriveremo, noi comunisti, vi daremo una bella sciacquata di capo!”…”Pensano che io sia comunista”, ma lei non lo è chiedo, solo per il gusto di farlo, “Sono un liberale. Voglio che tutti stiano bene”… ascoltare le prese in giro, molte delle quali non riesco a cogliere, è impossibile non pensare allo stato dell’Italia, divisa in due tra una classe imprenditoriale pragmatica,  seria e apprezzata nel Mondo e un’elite politica superficiale che mira solo a squallide situazioni, che le fanno perdere credito nel Mondo…”

J. Hooper, “Italy’s government meets to approve new austerity package”, “The Guardian”, 12 Agosto 2011. “Tra le proteste e le urla sia dei sostenitori che degli avversari, il gabinetto dei Ministri di Silvio Berlusconi si è riunito Venerdì sera per approvare un nuovo pacchetto di misure di austerità, il secondo imposto all’Italia dal suo governo conservatore in meno di un mese…”

R. Heuzé, “Hausse d’impots et réforme des retraites pour l’Italie”, “Le Figaro”, 12 Agosto 2011. “Il Piano adottato dal governo andrà a completare quello precedente, di 48 miliardi di euro, adottato il 16 Luglio dalla Camera dei Deputati e che prevedeva il riequilibrio del bilancio entro il 2014…” per riportare l’attuale deficit pubblico da 3,9% a 0,2%, nel giro di due anni, dovremo varare misure molto dure” ha affermato giovedì Tremonti. Parlando a quei 150 parlamentari richiamati dalle vacanze, il Ministro dell’Economia ha deluso non dando alcun dettaglio sulle misure… Per far mandar giù questa pillola amara, sono in corso consultazioni frenetiche. Berlusconi giovedì ha informato del suo piano il Capo dello Stato. Ha anche ricevuto il governatore della Banca d’Italia, firmatario insieme a Trichet dell’appello lanciato dalla BCE che la Lega assimila ad un “tentativo di rovesciamento del governo”.

AFP per “Le Monde”, “L’Italie entend adopter un plan de rigueur de 45 milliards d’euros”, 12 Agosto 2011. “Secondo alcuni partecipanti all’incontro, Berlusconi ha affermato che le misure comprenderebbero per la prima volta una “tassa di solidarietà” sui guadagni più alti…Berlusconi è dovuto scendere a compromessi con la Lega, sua maggiore alleata… Il Cavaliere, 74 anni, ha anche sottolineato la volontà del governo di “tagliare i costi della politica”, alludendo ad una richiesta pressante da parte dell’opinione pubblica, furiosa per i “privilegi” della “casta” come è ormai soprannominata la classe politica… La BCE è volata in aiuto all’Italia acquistando dei titoli di stato italiani, ma per questo ha chiesto in cambio l’adozione di nuove misure di austerità , misure che ha enumerato in una lettera “segreta” indirizzata a Berlusconi e al suo governo”.

R. Donadio, “Italy’s Government Grapples With Deficit, Its Will Still Uncertain”, “The NY Times”, 10 Agosto 2011. “Rimane da vedere se il governo, un miscuglio di interessi tenuti insieme da un leader che odia dare cattive notizie, ha la volontà politica di fare le radicali modifiche governative che non ha mai attuato prima che la crisi sopraggiungesse…questa settimana i quotidiani italiani hanno segnalato una lettera del presidente della BCE Trichet, firmata assieme al governatore della Banca d’Italia Draghi e indirizzata al governo di Berlusconi, dove si raccomandava all’Italia di portare a termine i cambiamenti strutturali, come le liberalizzazioni e la flessibilità del lavoro…”

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