L’ultima ed avveduta proposta del capo di Stato francese Nicolas Sarkozy durante l’ultimo incontro all’Eliseo a fianco del cancelliere tedesco Angela Merkel, ovvero quella di inserire la conclamata “règle d’or” nella Costituzione dei diciassette paesi membri della zona euro, ha veramente spiazzato il PS di Hollande e Aubry. Ce ne hanno parlato, su “Le Figaro” di giovedì, Nicolas Barotte e Anne Rovan nel loro Sarkozy cerca di isolare il PS a livello europeo.

“Ieri l’Eliseo già assaporava i risultati dell’incontro franco-tedesco. «Il PS non ne vuole sapere della règle d’or. Ma sarà difficile avere ragione contro tutti. E lo sarà ancor di più con i diciassette paesi membri della zona euro», ha confidato un funzionario. L’obiettivo dell’Eliseo e del capo del governo non è solo quello di smuovere l’opinione pubblica francese, ma anche quello di rendere il PS francese démodé rispetto ai corrispettivi partiti europei di matrice socialista. «Il PS era già minoritario su alcune questioni come la riforma delle pensioni e l’eliminazione della patrimoniale. Opponendosi alla règle d’or si isoleranno ancora di più», spiega uno dei consiglieri del presidente, Franck Louvrier. «I socialisti rimangono fermi sulle loro posizioni. Non si stanno assumendo le necessarie responsabilità a livello francese ed europeo», ha lamentato inoltre il ministro dell’Economia François Baroin. «In questo modo, si creerà sempre più un abisso tra i socialisti francesi e quelli europei, e sarei dispiaciuta che tutta la popolazione ne paghi le conseguenze», ha continuato provocatoriamente il ministro del Budget Valérie Pécresse”.

Il Parti Socialiste sembra essere inghiottito nelle sue contraddizioni, favorevole alla riduzione del deficit, ma non alla “règle d’or”. Tuttavia, la convocazione del Congresso, che permetterà di inserire definitivamente la “règle d’or” nella Costituzione dei diciassette paesi membri, è ancora lontana. Una domanda allora sorge spontanea: riuscirà il capo di Stato Nicolas Sarkozy ad aspettare fino alla fine di ottobre per tentare di convincere il futuro candidato socialista? Difficile a dirsi. Facile invece constatare il malcontento socialista per l’eventuale, ed ormai probabile, “lezione di economia” professata dal candidato UMP. Una lezioni da accettare. Turandosi il naso.

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