Non è difficile indovinare quali siano stati gli argomenti che hanno  galvanizzato la stampa estera. Da ”Economist” al “Guardian”, passando per “Reuters”, ”Financial Times”, “Figaro”, “Le Nouvel Observateur”, “BBC News” fino al “Finacial Times”, si sono dilettati ad analizzare la manovra aggiuntiva che il nostro Governo si è trovato “costretto” a varare dopo che la BCE, guardiana della zona Euro,  è intervenuta la settimana scorsa per dare un ulteriore “aiutino” alla nostra economia, ormai vicina al baratro. I nodi che emergono sono sempre gli stessi, ma quello che ormai è indubbio, è che le profonde riforme strutturali delle quali l’Italia ha bisogno non possono più essere rimandate. L’”Economist” comincia il suo articolo così: “Promises, promises…”, velata ironia? Puro sarcasmo. E non è l’unico organo di stampa che, più o meno apertamente, ci guarda come i soliti inaffidabili.  Come si fa ad essere credibili se alle sedute in Senato ci si ritrova in 11? Come si fa a convincere il Mondo intero che siamo capaci, perché siamo capaci, di risalire la china, se le dichiarazioni e proteste dei calciatori occupano pagine intere dei nostri quotidiani, perché insofferenti ai “contributi di solidarietà”? Nulla contro di loro, siamo arrabbiati anche noi, ma quando parlano loro vengono ascoltati, se altri provano a farsi sentire, non vengono minimamente presi in considerazione. Per “altri” intendiamo tutti i Partiti politici, movimenti e gruppi che negli ultimi mesi hanno provato a far arrivare i propri disagi ai media, senza essere minimamente presi in considerazione.  L’Europa, il Mondo vivono una crisi economica che si manifesta ormai anche in un grande disagio sociale e  morale, di incertezza per il futuro, di ribellione, come ci hanno dimostrato i fatti accaduti in GB la settimana scorsa.  Non siamo tutti cattolici credenti e praticanti, ma in questo momento le parole pronunciate dal Santo Padre a Madrid sembrano adattarsi alla situazione. Ha parlato di responsabilità, responsabilità per la propria Nazione, per il Mondo e per il Futuro. La responsabilità è mancata a chi ha governato negli ultimi anni. Il domani è anche l’oggi e se l’oggi non funziona, non si salverà neanche il domani.  Ha parlato poi di verità strettamente legata alla libertà. Anche qui abbiamo “peccato” parecchio… la trasparenza dov’è andata a finire? Come facciamo ad avere fiducia in chi ci governa se non ci viene spiegato tutto? Poi ci ritroviamo davanti ad un Primo Ministro che dichiara “sanguinargli il cuore” per le misure estreme che deve prendere per non mandare al collasso il Paese… Possiamo non essere d’accordo con la “politica” del Vaticano e tutti i privilegi che gli competono, ma le parole responsabilità, dialogo, verità, libertà, valori piacerebbe sentirle da qualche nostro rappresentante laico. Per ora chi le pensa, le sussurra soltanto, non ha ancora avuto modo o coraggio di emergere, ma c’è un’onda che si muove con sempre più forza, in nome di un’etica perduta. Speriamo riuscire a cavalcare quest’onda per mettere fine ai commenti negativi nei nostri confronti e farci valere per quello che siamo, un popolo di scienziati, Santi, poeti, navigatori…e molto di più. Come dice Ostellino “una vicenda cominciata come tragedia è diventata farsa, il Capo del governo si dice convinto di passare alla storia – cito dai giornali – come ‘salvatore dell’Italia dal disastro’, dimenticando che l’Italia non sarebbe finita sull’orlo del disastro se lui avesse fatto ciò che aveva promesso di fare” (Corriere della Sera,  18 Agosto 2011)

“Grasping Hands and Bleeding Hearts”, “The Economist”, 20 Agosto 2011. “Il governo di Silvio Berlusconi svela un altro piano d’urgenza per la salvezza del bilancio. Promesse, promesse. Silvio Berlusconi, il Primo ministro italiano, diceva che il suo governo non avrebbe mai messo le mani nelle tasche dei contribuenti. Ci si è poco meravigliati che il suo cuore “sanguinasse” quando ha annunciato il 12 Agosto scorso,  le misure anti crisi, che hanno come obiettivo il risanamento del deficit di bilancio entro il 2013. Il Parlamento aveva approvato un bilancio di austerità meno di un mese fa. Ma non aveva convinto i mercati. Con l’impennata dei costi dei rendimenti delle obbligazioni italiane, la BCE è stata costretta ad intervenire. Il suo aiuto non è stato però incondizionato: ecco il perché delle nuove misure… Il bilancio potrebbe essere annacquato prima del suo arrivo in Parlamento il mese prossimo. E non ci sono garanzie che i marcati saranno più convinti di oggi…”

P. Pullella, “Italy legislators under fire for austerity no-show”, “Reuters”, 18 Agosto 2011. “Appena una manciata di politici hanno interrotto le loro vacanze per discutere in Senato un provvedimento ultra miliardario, un pacchetto di misure di austerità che il governo giudica vitale per contrastare la crisi del debito pubblico, facendo infuriare sia il pubblico che i giornalisti…”

T. Kington,”Italian minister attacs ‘spoilt’ footballers for refusing austerity tax”, “Guardian”, 18 Agosto 2011. “ Spesso considerati sovrastimati e iperpagati, I calciatori italiani sono stati denunciati da un ministro del governo come per essere ‘bambini viziati’ ai quali dovrebbero essere fatte pagare più tasse rispetto ai loro fan. Mentre l’Italia si prepara a soffrire per le richieste nate dal nuovo piano di austerità, “aggiustato” ad hoc per poter affrontare il suo debito pubblico, Roberto Calderoli, il Ministro per la semplificazione, si è scagliato contro i calciatori, minacciandoli di fargli pagare due volte la nuova tassa…”

S. Aloisi, “Tax dodgers thrive in Italy despite austerity plan”, “Reuters”, 16 Agosto 2011. “Una nuova pubblicità gira sulle reti televisive italiane. Chiama gli evasori fiscali parassiti e li paragona ai virus intestinali, ma il governo in bancarotta avrà bisogno di molto di più che una semplice pubblicità per combattere una delle maggiori piaghe della sua economia… Alcuni economisti affermano che i governi italiani hanno sempre e solo adottato misure di “sostegno” alla lotta all’evasione fiscale, perché sanno che è così diffusa nel Paese che combatterla con più decisione avrebbero perso voti…”

“Fnancial Times”, “A wind of change”, 15 Agosto 2011. “Il piano svelato venerdì manca di dettagli. E’ comunque l’azione più audace compiuta dall’Italia dall’era pre-euro negli anni’90. Per riportare la fiducia negli investitori sarà necessario che altri attori, come i sindacati e gli industriali, dimostrino un senso di responsabilità non sabotando le proposte del governo… Senza una convincente strategia di crescita, sarà difficile riportare i mercati finanziari a guardare l’Italia in modo favorevole. Come ha riconosciuto tardivamente il governo, per dare una spinta alla crescita dell’Italia ci vuole la liberalizzazione del rigido mercato del lavoro e una buona dose di competività nel troppo sereno settore dei servizi…”

G. Guichard, “La BCE met le prix pour endiguer la crise”, “Le Figaro”, 15 Agosto 2011. “La Guardiana dell’eurozona ha comprato 22 miliardi di debito italiano e spagnolo. Un ammontare da record. La BCE si fa sentire con tutto il suo peso sui mercati per evitare il contagio della crisi del debito di Italia e Spagna… Ora possiede 96 miliardi di euro di obbligazioni di paesi in difficoltà e ha lasciato intendere che continuerà ad intervenire sui mercati… E’, ad oggi, l’unico pompiere capace ad intervenire per circoscrivere l’incendio che si propaga in zona euro. Non agisce però senza contropartita e ha ottenuto che l’Italia acceleri la messa a punto di un piano di austerità di 45  miliardi di euro per riaggiustare le sue finanze…”

AFP per “Le Nouvel Observateur”, “Le plan de rigueur apprecié par Merkel, selon Berlusconi”, 13 Agosto 2011. “Il nuovo piano di austerità adottato venerdì dal governo italiano è stato ‘molto apprezzato’ dal Presidente della BCE Trichet e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, ha affermato sabato 13 Agosto il Capo del governo Silvio Berlusconi… “credo di poter affermare che difficilmente un altro governo europeo avrebbe potuto realizzare un lavoro come il nostro, in così breve tempo e così ricco di contenuti”, ha detto con orgoglio il Cavaliere… Il piano risponde alle richieste dei partner europei e della BCE, che ha condizionato il suo sostegno a Roma – attraverso l’acquisto di obbligazioni italiane – all’adozione di ulteriori misure di rigore…”

CONDIVIDI