Uno dei personaggi più seguiti dell’estate è stato certamente Spider Truman, il supereroe virtuale che, dopo aver lavorato per 15 anni a Montecitorio (almeno così dice), ha deciso di diffondere tutti i segreti e i privilegi della Casta.

Le agevolazioni rivelate, vere o presunte, sono tantissime e sono nuove rispetto a quelle già note come gli ingressi gratuiti in stadi e teatri, giornali gratuiti, diarie, rimborsi per collaboratori fittizi o pagati in nero; Spider Truman parla di cancelleria gratuita, sconti sull’acquisto di automobili, tariffe telefoniche agevolate, assicurazioni e polizze pagate dallo Stato,  poliziotti che fanno da autisti, ecc.

In realtà questi privilegi sono pochissima cosa rispetto ai numeri del debito e del deficit dello Stato, ma a maggior ragione sono insopportabili e ingiustificati perché ad usufruirne è quella casta accusata di aver aggravato la crisi o di non aver fatto nulla per evitarla e mitigarla.

Il punto quindi non è ‘quanto guadagna’ un parlamentare o un politico, ma ‘cosa fa’ per meritarselo: l’esempio più lampante è quello dell’on. Gaglione che ha assenze pari al 99,4%, nessun intervento nelle discussioni in aula o in commissione e nessuna partecipazione a missioni.

Dall’alto della sua formazione democristiana, cinica e disincantata, il ministro Rotondi ha colto il problema “Per andare da un medico bravo le persone sono disposte a pagare 300 euro per 10 minuti di visita perché lo ritengono giustamente valido. A noi non riconosce alcun valore. Il punto vero è la percezione: c’è un’opinione pubblica che non ritiene il nostro operato socialmente meritevole, anzi”.

Sicuramente è giusto eliminare tutte le agevolazioni diffuse da Spider Truman o da altri blogger, è doveroso eliminare le auto blu e mettere un po’ di regole più stringenti nell’elargizione delle diarie e dei contributi per i collaboratori, ma non si può ridare dignità e legittimità alla classe politica per decreto, non si può rendere il lavoro del Parlamentare ‘socialmente meritevole’ per disegno di legge.

Le uniche riforme possibili per ridurre la corruzione e il distacco della classe politica dalle esigenze dei cittadini sono la riduzione dello Stato e l’abrogazione del Porcellum. Con la prima grande riforma si riducono gli ambiti e le risorse su cui la politica può mettere le mani e a cui può drenare risorse: quanto più la macchina statale è grande, tanto più ha bisogno di essere ‘oleata’ per funzionare. Con la seconda riforma, e cioè l’abrogazione dell’attuale legge elettorale, si dovrebbe introdurre una maggiore responsabilizzazione dei politici che saranno costretti a rispondere del proprio operato agli elettori e non alle segreterie di partito: difficilmente gli elettori rinnoverebbero il mandato al fannullone e superassenteista Gaglione, con l’attuale legge elettorale rischiamo di ritrovarcelo per altri 5 anni in Parlamento.

La lotta alla casta non può essere fatta in nome dell’antipolitica, perché è una battaglia improduttiva che serve solo ai politici che sanno mettersi in testa al movimento di indignazione. Essere contro la politica è come essere contro la pioggia, un esercizio puramente inutile.

CONDIVIDI