Parigi – Vincere la battaglia della credibilità, per eliminare quella barriera di scetticismo che da troppo tempo separa i Francesi e la sinistra, è l’obiettivo principale del candidato socialista all’Eliseo François Hollande che, nel corso della settimana, ha continuato a sostenere con fermezza la necessità primaria del raggiungimento dell’equilibrio delle finanze pubbliche. Ce ne ha parlato, su “Le Monde” di giovedì, Sophie Landrin nel suo François Hollande raccomanda l’annullamento del deficit in ottica 2017.

“François Hollande e Martine Aubry, con le loro rispettive équipe e i loro rispettivi esperti, tengono frequentemente riunioni sulla crisi. Mercoledì 24 agosto, il deputato di Corrèze ne ha tenuta una alla Maison de l’Amerique Latine di Parigi, riguardante l’«uscita dalla crisi della zona euro e la politica economica della Francia». Il sindaco di Lille ha invece organizzato, per la giornata di ieri, una riunione con il suo «comitato di controllo sulla crisi». Il deputato di Corrèze, per uscire dalla trappola tesa da Nicolas Sarkozy ai socialisti sulla “règle d’or”, vuole mostrarsi più rigoroso dell’attuale capo dello Stato. Il candidato vuole dimostrare che «le regole di bilancio non sono mai state tra le priorità del governo, il quale ha al contrario deciso costantemente di non applicarle». Quest’ultimo si assume così la responsabilità, qualora venisse eletto alla Presidenza, di «ristabilire l’equilibrio delle finanze pubbliche prima della fine del prossimo mandato nel 2017». «Non propongo di applicare la “règle d’or” per dopodomani. Chiedo solo delle misure immediate che, solo esse, saranno in grado di ridurre il nostro debito e farci recuperare la fiducia dei cittadini, oltre a ripristinare la virtù e la giustizia» ha infine aggiunto”.

Il candidato socialista ha proposto coraggiosamente di ridurre il deficit nel 2012, attraverso la soppressione delle scappatoie fiscali e attraverso una grande riforma fiscale. Inoltre, per rilanciare la crescita, vuole appoggiarsi su tre punti cardine quali l’educazione, una nuova politica industriale e lo sviluppo di un’economia verde, da sempre al centro del programma del PS. Le proposte di François Hollande e di Martine Aubry non differiscono in maniera sostanziale le une dalle altre, motivo per cui la personalità e la capacità di incarnare la credibilità in questo periodi di crisi, saranno determinanti per entrambi. Rendez-vous al 9 e al 16 ottobre per risposte più concrete.

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