«Stamane sono piena di punti interrogativi… non riesco a finire una frase senza chiedermi: perché  stiamo facendo la guerra alla Libia? Obiyesuichen deve far fare ginnastica al parco giochi? Galan perché esiste? Bossi è un videogioco?

Non sono pronta a rientrare dalle vacanze per trovare che nulla è cambiato se non il peggio. Le solite facce le solite cose le solite liti. Purtroppo il Buon Signore non si è portato via nessuno. Affrontare tutto questo senza potersi poi fare un bagno in acqua fredda è quasi crudele. Una buona notizia però c’è: non hanno abolito il 25 aprile e il primo maggio. Così se capitano di giovedì, sarà una pacchia. Tempo fa ho lavorato con una tipa che era la specialista del ponte: come si organizzava lei, nessuna mai. Dieci come lei avrebbero fatto fallire pure la Apple. Ora la povera avrà tirato un sospiro di sollievo.

Stanotte (non avevo digerito) ho sognato Bertinotti. Ma dov’è finito quel caro ragazzo? Non ha pensato anche lui, insieme ai diversamente giovani di API di salvare l’Italia? Sarà impegnato a Cortina, ma poi tornerà. E visto che i punti interrogativi mi pungono, ma dove è andata Letizia? Che farà da grande? E come sta il sindaco di Milano? E quello di Napoli? E la monnezza? Non se ne parla più. È un problema risolto o i ‘giornalisti’ hanno altro a cui pensare, come il festival della canzone napoletana oppure la sagra della Tracchia? Insomma signori, vorrei scrivere una canzone Rap: evviva l’Itaglia dudududu paese di cose concrete di sagre di paese dududududu di furbi e fetenti e di nulla facenti dudududu di guappi e cartone , di rimborsi e tradotte dudududu viva l’Itaglia paese di cretini e… la rima fatela voi.»

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