Lido – Non si può certo dire che quest’anno al Lido di Venezia per la 68^ Mostra internazionale d’Arte Cinematografica (in programma fino al 10 settembre) non siano sbarcati attori con la A maiuscola. Questo vale, soprattutto, per i film di matrice statunitense, che al momento vanno considerati nettamente in vantaggio su quelli del resto del mondo. Perché anche quando le opere Usa mostrano piccole crepe, sono i protagonisti di cast stellari a metterci subito un po’ di stucco.

Questa teoria è stata avvalorata anche ieri, nel corso della quarta giornata, grazie al contributo della pellicola girata da Steven Soderbergh dal titolo Contagion (Contagio), seppure fuori concorso. Classico film catastrofista (una donna contrae un virus che si propaga e mette in ginocchio il pianeta) in qualche modo ispirato all’aviaria,  molto ben confezionato, ma che non dice nulla di nuovo. Sarebbe tuttavia un delitto perderselo (nelle sale italiane già da venerdì prossimo), perché come successo anche nei giorni scorsi ci mette di fronte una squadra di interpreti straordinari, fra cui quattro vincitori di Oscar: Matt Damon, Gwyneth Paltrow (è la prima persona contagiata e muore dopo solo otto minuti di pellicola), Marion Cotillard, Kate Winslet (applaudita già giovedì scorso per la prova in Carnage di Roman Polanski) e Jude Law.

Fatti i complimenti agli americani (a proposito, oggi arriva Al Pacino, che in Sala Grande riceverà il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2011) – che in fatto di cinema non devono imparare nulla da nessuno – va detto che fino a questo momento l’Italia, seppure con opere non in concorso per il Leone d’oro (le tre in programma devono ancora essere presentate), se la sta cavando piuttosto bene, sopra le aspettative diremmo. A dare soddisfazione, finora, è stata la sezione Controcampo italiano, che ieri ci ha piacevolmente intrattenuto con Cose dell’altro mondo (già nei cinema). Vicenda irreale trasposta sul grande schermo da Francesco Patierno sull’ottusa xenofobia del Nord Italia, proprio quella parte del Paese che degli stranieri, ormai, non può più fare a meno. Non un capolavoro (l’altro giorno ci è piaciuto assai di più Ruggine di Gaglione), ma senza dubbio godibile grazie all’infallibile Diego Abatantuono, al drammatico e comico Velerio Mastandrea (presente anche in Ruggine) e alla giovane, affidabile e affascinante Valentina Lodovini.

Visto lo stato di forma degli italiani, quindi, aspettiamo trepidanti oggi la presentazione del nostro primo film in concorso, Terraferma di Emanuele Crialese, vicenda incentrata sugli sbarchi di immigrati, con Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello e Claudio Santamaria. Un altro bel cast.

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