Duecento appuntamenti con la musica classica, il jazz, il rock, il pop e l’etnica, che fanno di Torino e Milano dei palcoscenici sotto il cielo. Parliamo di Mito Beat Music Festival – Settembre Musica, importante ricorrenza artistica internazionale, che quest’anno celebra la sua quinta edizione, forte delle riuscitissime precedenti esperienze. Iniziata lo scorso 3 settembre, la manifestazione proseguirà fino al 22 dello stesso mese, divisa tra i capoluoghi piemontese e lombardo e accompagnerà gli appassionati – sulla base di un programma ricco di appuntamenti – fin quasi al termine dell’estate 2011. Mito è realizzato dalla “Fondazione per le Attività Musicali di Torino” e dall’”Associazione per il Festival Internazionale della Musica di Milano”, con il sostegno di Regione Piemonte, Regione Lombardia e Provincia di Milano.

Inevitabile e sacrosanto che l’appuntamento di quest’anno di quello che è considerato uno degli avvenimenti più importanti (musicali e culturali) a livello internazionale, sia stato pensato anche per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. In questa direzione sei compositori nostrani (Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Fabio Nieder, Ivan Fedele, Francesco Antonioni, Matteo Franceschini), e sette stranieri (Harrison Birtwistle, Pascal Dusapin, Michael  Daugherty, Toshio Hosokawa, Guo Wenjing, Louis Andriessen e Arvo Pärt) proporranno alcuni brani in prima esecuzione mondiale, commissionati in esclusiva dai promotori del festival.

Il calendario di Mito Beat Music Festival è frazionato in molte parti distinte, ognuna consacrata a una specifica tipologia musicale, artistica, o a un personaggio, un evento, un’idea particolare. I siti stabiliti per le diverse rappresentazioni non sono solo i teatri torinesi e milanesi, ma anche auditorium, musei, piazze, università, sale da concerto, palcoscenici inediti e altre sedi.

Insomma, un’opportunità da non farsi sfuggire per ritrovare la musica sinfonica, con brani di autori romantici e attuali, di onorare Liszt o di assaporare La Sagra della Primavera di Stravinsky e i Carmina Burana di Carl Orff. Un ambito sarà dedicato alla memoria degli abitanti di Haiti, a più di un anno dal terremoto, con l’esecuzione di melodie originarie di quella regione del mondo. E ancora giorni votati a vari generi musicali: rock, canzone d’autore, word music, avanguardia, folk, jazz, musica sacra, antica e barocca, musica da camera, musica contemporanea e spettacoli di danza.

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