Un viaggio nella letteratura ebraica. Questo e tanto altro ancora – anche la musica a farla da protagonista – sarà, a Roma, la quarta edizione del Festival Internazionale di Letteratura Ebraica (dal 17 al 21 settembre prossimi). L’intero Festival è l’espressione della lingua e della cultura giudaiche applicate ai diversi campi dell’arte, tra modernità e memoria. Un’esplorazione che prende le mosse dal Talmud, fino agli scrittori israeliani e internazionali per arrivare alla storia, all’arte figurativa, al teatro e alla musica. L’idea di dare vita alla rassegna nasce dalla volontà di aprire una finestra su questa civiltà: non un semplice evento culturale legato al mondo dei libri, ma un progetto di ampia portata in grado di esprimere la creatività, le emozioni e la vena narrativa del popolo ebraico, “un ponte di conoscenza – come lo definisce l’organizzazione dell’evento –  tra questo mondo e la città di Roma, sede di un’antichissima comunità ebraica”.

Il varo della manifestazione è previsto con la Notte della Cabbalà (sabato prossimo, appunto, con tutte le iniziative a ingresso gratuito). Mistica giudaica e usanze che risalgono alla notte dei tempi trascineranno romani e turisti alla scoperta dei misteri della Capitale, dove la presenza ebraica risale a oltre duemila anni fa. L’evento punta i fari sia su Roma Capitale sia sulla Roma ebrea. Le porte del Vecchio Ghetto Demolito, nella zona tra il lungotevere de’ Cenci e via del Portico D’Ottavia e tra via Arenula e il Teatro di Marcello, si apriranno alla città – dalle ore 20,30 alle ore 02,30 – con un programma di eventi culturali, musica, teatro, degustazioni, incontri letterari, di jet set e il nuovo format dello street party.

Soffermandoci ancora sulla serata di apertura, al Tempio di Adriano sarà presente un ospite d’eccezione, il narratore israeliano A. B. Yehoshua – l’unico appuntamento della serata a svolgersi fuori dal Ghetto – alle ore 21 del 17 settembre. Nel corso dell’incontro, l’attore Massimo Ghini leggerà una selezione di brani. Momento centrale della giornata è previsto alle ore 22,30 al Palazzo della Cultura: il convegno Dialoghi sulla Cabbalà con la scrittrice e studiosa di mistica ebraica e di arte sacra ebraica Yarona Pinhas, con l’esperta ricercatrice della Cabbalà, terapeuta e psicologa Daniela Abravanel e con il rabbino Benedetto Carucci.

Yarona Pinhas parlerà di come la Cabbalà possa aiutare a vivere meglio i rapporti interpersonali e in particolare all’interno della famiglia. Il rabbino Benedetto Carucci terrà un’introduzione sul metodo cabbalistico che va usato per leggere i testi biblici. Daniela Abravanel tratterà il tema di Guarigione e Cabbalà, ovvero come, attraverso gli insegnamenti cabbalistici, si può ottenere una ripresa con maggiore energia, facilitando i processi di recupero del corpo.

La Cabbalà – che nasce e si sviluppa intorno al XII secolo – non ha mai cessato di essere una risorsa fondamentale per la lettura e la comprensione della tradizione ebraica e del mondo in generale. Gli argomenti trattati dalla Cabbalà sono vastissimi: si parte dalla Creazione del mondo e dall’essenza stessa di Dio per arrivare ai rapporti sociali tra gli uomini e alla vita quotidiana di ognuno di noi.

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