[La consueta Rubrica dedicata a “pensieri in libertà”]

“Carla Bruni darà un bimbo a Sarkò. Non mi  interessa proprio niente di sapere che non facevano sesso sicuro, ma mi preoccupa non poco l’impatto mediatico della circostanza. Saremo bombardati da particolari tipo: il bebè ha un corredino degno del re sole, i suoi pannolini profumano di rose, il ruttino evocherà la marsigliese, la prima pappa sarà innaffiata dallo champagne, il formaggino per la minestrina sarà il camembert. Siamo condannati a seguire passo passo, ruttino a ruttino, diarrea o costipazione, tutto lo sviluppo dell’enfant. Ci sono giornali e giornalisti non qualificabili, gente che guarda dal buco della serratura o peggio immagina di guardarci. Poi, parbleu, metti caso che i due litighino. Allora trasmissioni tv con tanto di psicologa e domande tipo: quale sarà l’impatto emotivo sul bebè? Poi interrogheranno l’amica della zia della prima baby sitter del povero enfant e la metteranno a confronto, in una seduta spiritica, con la baby sitter di Sarkò morta da 20 anni. Insomma saremo sommersi dalle banalità. Ma il problema più grande però è che certe trasmissioni e certi giornali, hanno pubblico. Quindi ci meritiamo quello che abbiamo, anche Carlà incinta che suona la chitarra, perché siamo un popolo intellettualmente immaturo.

Allons enfants de la Patrie, le jour de gloire est arrivé…”

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