“Mi riceve in campagna, a casa sua. Arrivo e lui è sul trattore, vuole far colpo: ha una camicia a quadroni rossi e un fazzoletto al collo. Mi vede, mi sorride e scende: inciampa e atterra su una cosa marrone non meglio identificata. Si rialza con scioltezza; io che so leggere le labbra interpreto cose che hanno a che fare con l’anima, i morti, insomma cosine così. Voglio esser spiritosa: si è fatto male Onorevole? Comunque non è colpa di Berlusconi.

Lui si ferma, la sua faccia diventa rossa e poi bordò, vira al verde acido, gli occhi strabuzzano, le vene del collo sembrano vermi: Lui non è mai innocente! MAI.

Alle sue spalle vedo avvicinarsi un suo portaborse. È vestito come il contadino  immortalato da  Teomondo Scrofalo, ha la pipa in bocca. Tonino lo vede con la coda dell’occhio, lo lascia avvicinare, poi lo prende per il collo fulmineo e lo getta in terra con un colpo di Kung Fu Panda. Mi sorride. Io assisto senza parlare al sequel de ‘il figlio scemo della pantera rosa’.

Bisogna semp star accuort. Dice.  Eh? Dico io. Mai farsi trovare impreparati. Occhio alle spalle.

Mi fa l’occhietto e mi da una pacca sulla schiena guaribile in 10 giorni. Senta signò, nun tengo tempo a perdere. Io sono l’unica alternativa, insieme a quel ricchione pugliese (ride e sembra si strozzi) e chillu scem e Pierluigi.

Si mette davanti a me con le mani sui fianchi. Mi sembra una posa già vista. Sulio pozzo fa piazza pulita e tutti sti mariuoli.

Scusi Onorevole, ma non sono mica tutti disonesti. Non ne salva nessuno? Lui aggrotta un sopracciglio e sembra pensare, poi ride e mi rifà l’occhietto, o forse è un tic. Ma, ciò scritto scemo in fronte?

Io tentenno, non ho gli occhiali. Qualcuno  buono c’è, ma è meglio non averne, se ci si abitua al peggio, perché cambiare? Se  Maometto non và in campagna, perché io sì? Come dice il lardo alla gatta, mica mica arrivo io e la festa è finita.

Io mi guardo in giro e cerco di vedere dove si trova la casa d’igiene mentale più vicina.

Onorevole, non ho capito nulla. Mi è venuta una crisi allergica. La devo lasciare. Prima però, mi dice dove tiene l’accetta?”

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