Due giorni di intensi lavori al Consiglio Nazionale del Partito Liberale Italiano, riunitosi a Roma venerdì e sabato a Palazzo Ferrajoli con la presidenza del sen. Enzo Palumbo.

Nella mattinata di sabato è continuata la parte seminariale – iniziata nella giornata precedente con gli interventi di autorevoli esponenti del mondo della politica e dell’economia, di cui già abbiamo reso conto nella nota di ieri – con l’intervento dell’Ing. Alessandro Ortis, già Presidente dell’Autorità Garante per l’Energia, il quale, in un’appassionata relazione intrisa di cultura liberale, riportandosi al Pensiero di Luigi Einaudi, ha affermato tra l’altro: “Pretendiamo un Ministro che sia la voce del futuro. L’Italia è in ritardo dal punto di vista strutturale e dipende quasi completamente dai fornitori di energia esteri. Non a alcuna capacità programmatica di stoccaggio. Il risultato è che, le famiglie italiane pagano bollette esorbitanti rispetto agli altri europei. Bisogna creare le condizioni per cui la normativa sulla produzione delle energie sia trasparente e affidabile, in modo da attirare gli investitori, allo scopo di sviluppare nuove opportunità tecnologiche”.

Sempre sul tema dell’energia l’Ing. Mauro Antonetti, componente della Direzione Nazionale, ha illustrato il documento predisposto dal PLI, sottolineando che “La centralità di una politica per le energie, ispirata ai principi dell’economia di mercato, alle esigenze della sicurezza degli approvvigionamenti e alle finalità dello sviluppo economico sostenibile, non può essere affrontata altro che su scala europea con interventi organici ed adeguati: normative, infrastrutture e un regolatore europeo.”

Ha concluso i lavori del Seminario l’intervento del sen. Enrico Musso, Vice Segretario Nazionale del PLI, il quale ha ricordato che “la Rivoluzione Liberale, annunciata e poi  tradita da Berlusconi, avrebbe dovuto cominciare dal fisco. Tutto ciò che ha saputo realizzare è stato, contrariamente a quanto aveva promesso, di raggiungere una pressione fiscale esagerata, senza aver attuato nessuna liberalizzazione. Bisogna far capire ai cittadini che liberalizzazioni significa bollette meno care per i cittadini e servizi migliori”.

Per la parte più strettamente legata alla vita del Partito, il Consiglio Nazionale – dopo un dibattito in cui si è sviluppato un proficuo confronto – ha approvato la relazione di replica del Segretario Nazionale del PLI on. Stefano de Luca ed ha espresso la propria soddisfazione per l’esito della campagna referendaria che ha visto i Liberali impegnati su tutte le piazze d’Italia per il successo dell’iniziativa di raccolta delle firme per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale e per la reviviscenza della legge  Mattarella. Il Consiglio Nazionale ha inoltre impegnato le strutture territoriali del PLI ad una nuova pubblica mobilitazione per incrementare le adesioni al Partito entro il corrente anno (in vista del Congresso Nazionale di primavera), oltre alla Segreteria e alla Direzione nazionali a promuovere ed incentivare le strutture di competenza in questa capillare opera di penetrazione nel tessuto vivo della società nazionale.

© Rivoluzione Liberale

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