Una delle più importanti rassegne di osservazione sul cinema del cortometraggio, della società e delle altre espressioni dell’arte e del pensiero. Questo è il Capalbio Cinema International Short Film Festival, fondato nel 1994 e giunto alla 18esima edizione, che si svolgerà dal 6 al 9 ottobre prossimi all’insegna del motto Siate brevi.

Tema della manifestazione in provincia di Grosseto (pubblicizzato lo scorso febbraio e fatto proprio da più di mille registi che hanno mandato i loro corti, selezionati quest’anno per la prima volta da esperti di varie parti del pianeta) è la mappa del mondo. Lo spunto nasce nella scorsa edizione dal dibattito dedicato alla metamorfosi del linguaggio nel cinema, nell’arte e nella società. “Oggi siamo immersi in un mondo di mappe – spiega il direttore artistico Tommaso Mottola – eppure uno dei principali problemi dei creatori in ogni disciplina è cogliere la visione di insieme, il grande disegno che ci orienti in un mondo la cui superficie – società, frontiere, credi, politiche, risorse, paure – è agitata da venti di burrasca. Il corto è per noi come una mappa nautica, con il suo disegno affascinante, preciso, dettagliato, e indispensabile per orientarsi in mare aperto. Abbiamo bisogno di un nuovo sistema cartografico per orientarci nella società di domani: con questa chiave inedita e con un bando speciale abbiamo invitato i registi di ogni latitudine a inviare i loro corti a Capalbio”.

La proiezione degli short movie sarà appunto l’anima del festival. A contendersi il Gran Premio Capalbio nel Concorso internazionale ci saranno anche quattro corti italiani (selezionati nello scorso luglio in una faticosa ‘tavola rotonda’ di tre giorni alla Casa del Cinema di Roma dall’Academy del Corto, da parte di una giuria di studenti italiani provenienti da tutto il Paese): Il Garibaldi senza barba di Nicola Piovesan, Omero bello-di-nonna di Marco Chiarini, Milonga di Marco Calvise e Sono io Dio di Francesca Del Sette.

Nel ricco programma del Festival, è previsto un omaggio a Raoul Ruiz (regista recentemente scomparso), curato dal critico Bruno Roberti  e dalla redazione della trasmissione di Rai 3 Fuori Orario, cui è dedicata la Piccola mappa per l’isola Ruiz: omaggio a Raoul Ruiz. Un percorso per ritrovare il tesoro Ruiz. L’omaggio al Maestro franco-cileno si compone della proiezione di alcuni dei suoi molti cortometraggi enigmatici, visionari, ironici, avventurosi, immaginifici.

A dispetto dei tagli alla Cultura, la diciottesima edizione è portatrice di modifiche e desiderio di arricchimento, sia nei contenuti che nell’attenzione presso gli enti locali. Il Capalbio Cinema International Short Film Festival è patrocinato per la prima volta dalla Presidenza del Consiglio-Dipartimento della gioventù.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI