I nomi dei vincitori si conoscevano già da alcuni giorni, ma ciò non ha privato di valore e prestigio la cerimonia di consegna del Premio Giacomo Matteotti 2011, che si è svolta ieri a Roma a Palazzo Chigi, sede del Governo.

“Siamo giunti alla settima edizione del premio. Sono molto soddisfatto perché quest’anno abbiamo unito qualità e quantità delle opere”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta che ha presenziato all’assegnazione dei riconoscimenti insieme al segretario generale della presidenza del Consiglio, Manlio Strano, membro della Giuria. Il resto della commissione era composto da Antonio Cardini, Stefano Caretti, Maurizio Degl’Innocenti, Ugo Finetti, Francesco Perfetti e Angelo G. Sabatini.

Per la sezione Saggistica, il premio è stato conferito a Luigi Compagna per il libro Theodor Herzl. Il Mazzini d’Israele, una sorta di biografia dedicata all’uomo che riuscì a imporsi all’attenzione dei grandi della terra e a far sì che dall’ottocentesca idea di nazione gli ebrei non fossero esclusi. Dando vita al ‘Parlamento della nazione ebraica’, che avrebbe ininterrottamente presieduto fino alla morte (1904) e, quindi, attraverso sei congressi, Herzl avrebbe anticipato così la successiva fondazione dello Stato e la legittimazione del territorio sul quale Israele sarebbe poi effettivamente nato. Nella stessa sezione una menzione è stata assegnata ad Andrea Gandolfo per Sandro Pertini. Dalla nascita alla resistenza e ad Andrea Buratti e Marco Fioravanti per Costituenti ombra. Altri luoghi e altre figure della cultura politica italiana (1943-48).

Per la sezione Opere Letterarie e Teatrali, il premio è andato ex aequo a Maricla Boggio per il lavoro teatrale La Merlin e a Massimiliano Perrotta per Hammamet. Il primo testo è la storia dell’unica donna deputato all’Assemblea Costituente nel Collegio Unico Nazionale costituitosi nel 1946 per la stesura della Costituzione. Prima e unica senatrice per due legislature – 1948/53 e 1953/58 – venne eletta nei collegi rispettivamente di Adria e di Rovigo; per la terza legislatura – 1958/63 – venne eletta alla Camera. Questo lavoro sviluppa in particolare la battaglia di Lina Merlin durata dieci anni e, soprattutto nei primi anni, isolata, tesa a cancellare quella che per lei era la vergogna delle ‘case chiuse’ attraverso una legge che eliminasse gli interessi dello Stato nel commercio delle donne e riportasse queste a pari dignità rispetto a tutti gli altri cittadini.

Sempre per le opere Letterarie e Teatrali premiate, Hammamet è una breve tragedia contemporanea in cui si confrontano le ragioni e gli errori di Bettino Craxi, ma anche le ragioni e gli errori di chi, secondo l’autore, lo avversò e oggi prova a rileggere quegli anni con equanimità. Lontano dalla patria, stanco, malato, Craxi mette ordine tra i frantumi tracciando un bilancio della propria controversa vicenda politica e umana.

Per la sezione Tesi di Laurea, ha superato tutti Luigi Ferrando per la trattazione Giacomo Matteotti: cronaca di una morte annunciata.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI