Sogno per i miei figli un paese in cui possano decidere liberamente con quale assicurazione privata creare il proprio piano previdenziale; vorrei che vivessero in un paese in cui lo stato, circa le pensioni, si limiti alla regolamentazione e alla rigorosa supervisione del mercato, garantendo i diritti dei cittadini invece di maneggiare i loro contributi; uno stato che non possa neanche immaginare di mettere mano alle loro pensioni per problemi di bilancio.

L’INPS e tutte le sue “declinazioni” (ENPAS, INADEL, INPDAP, INPGI, Casse varie, etc… ve ne sono diciotto) sono monopoli di stato e, come tali, sono manifestazioni dell’economia socialista che si è instaurata in Italia e che sta frenando la crescita del paese.

E’ impossibile disfarsi rapidamente del monopolio dello stato sulle pensioni, ma sarebbe relativamente facile iniziare a smantellarlo. Basterebbe un intervento legislativo che obblighi i nati dopo il 1995 (senza alcuna eccezione) a crearsi un piano pensionistico privato e proibisca la loro iscrizione ai monopoli pensionistici statali.

Liberare i nostri figli dall’INPS: questa è la principale riforma delle pensioni che avrebbe senso fare in Italia.

Cordialmente, Marco Ennilo

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