La storia a tappe della vicenda del tango con le sue dimensioni voluttuose e capaci di trascinare anche i meno esperti di questo ballo leggendario. Si tratta di uno dei primi appuntamenti di richiamo (dallo scorso 4 ottobre in scena fino a domenica 16) del cartellone del Teatro Olimpico di Roma. E’ Puro Tango, originale spettacolo che illustra le varie tappe storico-evolutive di questa meravigliosa danza – a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri – grazie alla maestria di cinque coppie di provetti ballerini della compagnia TangoX2 capeggiate dal duo Miguel Angel Zotto (ballerino, coreografo apprezzato in tutto il mondo, che ha scritto e dirige questa rappresentazione) e Magdalena Valdez.

In Puro Tango i diversi periodi storici della più originale danza rioplatense (nata a Río de la Plata, tra Argentina e Uruguay) vengono proposti in svariate scenografie che rappresentano i tanti passi e figure che ne hanno caratterizzato lo sviluppo nel tempo. Sul palcoscenico le coreografie rievocano i vari stili del tango (che con la sua anima antica e rivoluzionaria nel 2009 è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità), dal canyengue, al salon, passando per la milonga fino alle esibizioni acrobatiche e affascinanti del tango ‘escenario’.

L’intero spettacolo è valorizzato da effetti multimediali come proiezioni di filmati d’epoca girati venticinque anni fa dallo stesso Zotto e frammenti audio. Inoltre, di particolare valore sono le esecuzioni musicali dal vivo di cinque fra i più noti musicisti di Buenos Aires, sotto la direzione di Pocho Palmer e dalle esibizioni canore di Claudio Garces. Il tutto alla scoperta dei più grandi ‘milongueri’ del passato i quali, fra gli anni ’30-’40 del secolo scorso, hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia di questo ballo. Come il mitico Josè Ovidio Bianquet detto ‘El Cachafaz’ (scugnizzo), ballerino tra i più famosi al mondo ricordato per aver inventato una particolare tecnica che inserisce nel ballo virtuosismi e passaggi spezzati.

Dopo la presentazione lo scorso gennaio in prima assoluta a Buenos Aires, Miguel Angel Zotto – che ha un forte legame con il nostro Paese essendo originario di Campomaggiore in provincia di Potenza – non a caso ha scelto Roma e l’Italia come inizio della sua lunga tournée che toccherà in seguito Napoli, Verona, Trieste, Padova, Firenze, Parma, Bari, Bergamo per poi proseguire in Grecia, Romania e Russia.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI