Parigi – Teatro da cinque anni a questa parte di Monumenta (una delle esposizioni d’arte contemporanea più attese dagli appassionati, dagli esperti del settore, dai critici e dai collezionisti, che ha avuto quest’anno il piacere di ospitare l’imponente Leviathan dell’architetto inglese d’origine indiana Anish Kapoor, e che ha già annunciato per la prossima edizione la presenza di Daniel Buren), il Grand Palais si rituffa artisticamente tra la fine del 1800 e i primi del 1900, per lasciar spazio al modernismo di Cézanne, Matisse e Picasso, offertoci dalla collezione Stein. Ma chi erano gli Stein?

Spesso e volentieri, in qualità di fruitori di una bellezza artistica che ci viene esposta in sovrabbondante quantità nei musei e nei vari palazzi, dimentichiamo come e soprattutto chi ci ha permesso, ci permette e ci permetterà di farlo, grazie a un intenso lavoro di ricerca e di selezione, frutto dell’amore e della passione per un inestimabile patrimonio da conservare nel corso del tempo. Come appunto la fratria degli Stein, veri e propri collezionisti hors norme, tra le mani dei quali è passata tutta l’avanguardia del 1900.

Di origine americana, Léo, Gertrude, Michael e Sarah Stein si trasferirono ben presto nella capitale francese, fecondo crogiolo di idee e di culture, per interessarsi, per conoscere, per preservare e per acquistare le opere di alcuni tra i più influenti artisti dell’epoca, da Renoir a Cézanne, da Picasso a Matisse, da Bonnard a Vallotton, da Laurencin a Gris, da Masson a Picabia. Gli Stein furono i primi a rilevare le opere di Cézanne, padre del modernismo, e di Picasso, padre del cubismo, ammirabili, per la maggiore, nell’attuale esposizione al Grand Palais, con la presenza esclusiva de La Femme au Chapeau di Matisse, prestata per la prima volta, dopo un incessante tira e molla, dal San Francisco Museum of Modern Art, e del Nu à la serviette di Picasso, stilisticamente debitore del primitivismo di Cézanne.

Un contributo fondamentale, determinante, tanto da sottolinearlo nel titolo dell’esposizione: Cézanne, Matisse, Picasso… L’aventure des Stein. Imperdibile.

© Rivoluzione Liberale

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