Un tempo tra le nazioni fondatrici dell’Europa, l’Italia è oggi sulla via del tramonto. La sua influenza sulla scena europea rimane debole, visto che l’impulso politico è ancora appannaggio della coppia franco-tedesca, cosa che infastidisce molto il nostro Ministro degli Esteri, Franco Frattini, che chiede che si torni alla discussione comune di tutte le problematiche riguardanti la UE, come riportano Le Point et Reuters. Il conflitto libico ha dimostrato l’assenza di potere di controllo dell’Italia, avendo fatto la Francia e l’Inghilterra da padrone in una Libia che era stata, fino a quel momento, territorio di caccia dell’Italia, che aveva così un accesso privilegiato alle risorse energetiche del Paese. Alcuni osservatori internazionali hanno cominciato a chiamare il nostro Paese ‘nano politico’, definizione utilizzata un tempo per parlare della Germania la cui influenza era essenzialmente economica. E’ sicuramente un eccesso, ma un eccesso che deve farci riflettere e meditare sulle troppe ‘turbolenze’ che attraversano attualmente la Penisola. Certamente, sappiamo che le cause sono profonde, complesse e legate alla struttura stessa della vita politica italiana.

Che Berlusconi abbia una grande parte di responsabilità è un dato di fatto. La ‘mediatizzazione’ a oltranza esercitata sulla sua persona, mescolando la sua vita pubblica con quella privata, ha definitivamente distrutto la sua autorità. Per anni gli sono state ‘perdonate’ le sue debolezze, in virtù del grande carisma che esercitava sulle masse, ma l’incessante ripetersi delle inchieste per inopportuni comportamenti nella sfera sessuale, le accuse di corruzione, le presunte bugie raccontate sulla reale situazione finanziaria del Paese e soprattutto la strada senza uscita imboccata con gli innumerevoli Piani di Bilancio (e ovviamente tutte le conseguenze che ne derivano come i declassamenti delle agenzie di rating e i richiami di ‘giganti’ dell’economia come Draghi), gli hanno fatto perdere la fiducia di gran parte dell’elettorato e, come troppo spesso accade, questa settimana la stampa estera non ha perso l’occasione di (s)parlare del ‘Partito della Gnocca’,  del week end passato con Putin e del ‘processo Knox’,  utilizzato dagli alleati del Primo Ministro  per ‘fustigare’ il sistema giudiziario italiano. Non è sfuggita la teoria di Giovanardi, che imputa alla cocaina utilizzata dai traders delle Borse mondiali, la febbre dei Mercati.

Notizia top della settimana, il clamoroso fallimento subìto dalla maggioranza durante il voto ‘di routine’ sul Rendiconto dello Stato. Financial Times, Wall Street Journal, New York Times,TF1, Taiwan News, Business week, Le Point, Le Monde, The Telegraph, Reuters, Les Echos, Le Figaro e persino AngolaPress hanno passato ovviamente la notizia al setaccio, è si sono chiesti se il discorso che Berlusconi ha pronunciato ieri mattina alla Camera sarà il canto del cigno. Stamattina è in agenda il voto di fiducia.

Ma l’Italia non è solo questo. Abbiamo trovato diverse notizie che provano che, con adeguati strumenti, il nostro Paese può risorgere dalle ceneri.  Moda, arte, economia sono ancora dei punti di forza per le nostre imprese. Dalle righe di KunaNews Agencie (Kwait), Reuters, Le Courier du Vietnam, Pakistan Observer, Le Figaro vediamo che quando tradizione e qualità vengono messe in risalto, siamo ancora partner interessanti. La mostra per i 60 anni di Max Mara organizzata a Mosca, la serie di esposizioni e retrospettive inaugurate a Parigi sullo Stivale d’Europa, gli accordi commerciali stretti con Kwait e Pakistan (tra l’altro sul Pakistan Observer viene citato il sematore Musso del PLI), e gli aiuti umanitari messi in piedi dalla ong UCODEP (Solidarietà e cooperazione per lo sviluppo umano), mostrano che non siamo dei ‘nani’. Abbiamo diritto a un’altra possibilità. Le preoccupazioni del nostro Presidente della Repubblica, della comunità internazionale e soprattutto degli italiani sono giustissime, ma è anche giusto che si lasci spazio a questa Italia che vale e che si chiuda una volta per tutte questa desolante pagina della nostra storia parlamentare.

F. Cosnay, Vote de la dernière chance pour Berlusconi, Europe 1, 13 ottobre 2011. “Silvio Berlusconi non ha più niente da perdere. Impantanato in diversi scandali giudiziari, impopolare per molti membri della sua maggioranza, il Cavaliere tenterà un’ultima mano di poker, venerdì, chiedendo la fiducia al Parlamento. Il Capo del Governo parlerà, giovedì alle 11 (ieri, n.d.r), davanti ai deputati per poi chiedere venerdì (oggi, n.d.r.) la fiducia e tentare così di rilanciare la sua maggioranza minata dal dissenso (…) Anche il Presidente italiano, Giorgio Napolitano, non appoggia più Berlusconi. Mercoledì ha espresso grande preoccupazione nei confronti della coalizione di maggioranza chiedendosi se fosse ancora in grado di prendere le decisioni indispensabili per il Paese (…)”.

C. Emsden, G. Zampano, S. Meichtry, Italian Leader’s Grip on Power Cast into Doubt, WSJ, 13 ottobre 2011. “Il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi è atteso in Parlamento per chiedere la fiducia, dopo che mercoledì, il Presidente della Repubblica e il futuro capo della BCE (Banca centrale europea, n.d.r.) si sono chiesti se il suo traballante governo potesse veramente far uscire l’Italia fuori dalla crisi del debito che ha toccato l’eurozona. Il Presidente Giorgio Napolitano ha fatto una pesante dichiarazione esprimendo forti dubbi sul fatto che il governo Berlusconi fosse “in grado di operare”. Qualche ora dopo, il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, che succederà a Trichet come Presidente della BCE, ha detto che il recente Piano di Austerità votato dal Governo “non basta” a risanare le finanze pubbliche della terza economia dell’eurozona. “Solo gli italiani possono salvare l’economia italiana”, ha detto Draghi, aggiungendo che l’Italia deve “drasticamente” tagliare il suo debito da 1,9 miliardi di euro di debito (…)”.

J. Donovan, Napolitano Says Berlusconi Must Finf Way to Pass 2010 Budget, Businessweek, 12 ottobre 2011. “Il Presidente Giorgio Napolitano ha dichiarato che il Primo Ministro Berlusconi deve precisare durante il suo discorso in Parlamento domani (ieri n.d.r.), come intende far approvare il Rendiconto del Bilancio dello Stato per il 2010. “Starà poi ai membri delle due Camere decidere sulla sostenibilità della soluzione suggerita da Berlusconi per superare l’impasse legislativa”, ha detto Napolitano in una nota inviata per e-mail (…)”.

AFP per Les Echos, Draghi insiste pour des mesures rapides en faveur de la roissance, 12 ottobre 2011. “Il Governatore della Banca d’Italia e futuro Presidente della BCE, mercoledì ha chiesto al Governo  Silvio Berlusconi di agire “rapidamente” nei confronti della crescita la cui debolezza minaccia le finanze pubbliche. Rinforzare oggi la nostra posizione in Europa significa dare un forte impulso alla crescita e ridurre in modo drastico il debito pubblico” che ormai arriva al 120% del PIL, ha detto Draghi alla stampa (…)”.

C. Emsden, G. Zampano, Berlusconi Loses Budget-Review Vote, Wall Street Journal, 12 ottobre 2011. “Il Primo Ministro Silvio Berlusconi si è trovato ad affrontare, martedì sera, un imprevisto politico piuttosto grave, quando il Parlamento ha rifiutato di approvare il Rendiconto dello Stato per il 2010. Berlusconi, che era presente alla notifica della votazione, è apparso visibilmente stordito mentre i deputati dell’opposizione chiedevano le sue dimissioni (…)”.

Taiwan News, Berlusconi Suffers Parliamentary setback, 12 ottobre 2011. “Il Premier Silvio Berlusconi ha subìto un pesante colpo durante un voto di routine che è stato bocciato alla Camera. Il passaggio che prevedeva martedì l’approvazione per l’annuale Rendiconto di Bilancio, ha fallito per un voto. Il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti – il cui rapporto con Berlusconi è stato molto teso –  ha mancato il voto per 30 secondi. Più tardi ha dichiarato che stava lavorando su altre questioni e che non c’era nessuna motivazione politica per la sua assenza (…)”.

TF1 News, Berlusconi va demander la Confiance, 12 ottobre 2011. “L’entourage del Primo Ministro Italiano ha fatto sapere che, messo in minoranza in Parlamento, Silvio Berlusconi chiederà la fiducia sul suo Governo. Questo voto dovrebbe essere programmato per giovedì o venerdì, precisa la stessa fonte, dopo una riunione di crisi dei capigruppo della coalizione al potere.  E’ la conseguenza della bocciatura, per un voto, dell’approvazione del Rendiconto dello Stato per il 2010. Il Presidente della Camera Fini ha chiesto che la seduta continuasse nella giornata di mercoledì, perché questo voto negativo aveva pesanti ripercussioni politiche (…)”.

R. Donadio, Berlusconi’s Coalition Survives Despite Maze of Political Factions, New York Times, 11 ottobre 2011. “Nei 18 anni in cui ha dominato la politica italiana, il Primo Ministro Silvio Berlusconi ha dato l’illusione che l’Italia avesse un solido sistema bipartitico. Ora che la sua era sta lentamente scemando, si sono rivelate le carte, mostrando il caos di cui è fatto il Parlamento italiano. Martedì, il Governo di  Berlusconi ha toccato il fondo quando non ha raggiunto la maggioranza in un voto tecnico che prevedeva l’approvazione dell’annuale Rendiconto dello Stato. Visibilmente scosso, Berlusconi ha lasciato la Camera senza fare dichiarazioni, mentre i membri dell’opposizione chiedevano le sue dimissioni (…)  Ultimamente, la maggior parte dei fermenti politici sono stati causati non dallo stato dell’economia o dall’approvazione di un Piano di austerità valido, ma dalla richiesta di cambiare la legge elettorale al fine di scoraggiare deboli maggioranze come quella di Berlusconi (…) Nel week end è volato in Russia per festeggiare il suo amico Putin (…)  La settimana scorsa, l’Italia è entrata in subbuglio per come Berlusconi avesse scherzato sul nome da dare a un eventuale nuovo Partito, niente Forza Italia o Vai Italia come era stato in origine, ma sostituendo Italia con un termine volgare che sta a definire una parte anatomica femminile (…)”.

G. Dinmore, Berlusconi’s Future in balance, Financial Times, 11 ottobre 2011. “Silvio Berlusconi si è trovato, martedì sera, a dover lottare per la sopravvivenza del suo Governo di centro-destra dopo aver perso una votazione alla Camera, votazione che ha scatenato l’opposizione nel chiedere le sue dimissioni. Il Primo Ministro se n’è andato di soppiatto, torvo in volto, con ancora nelle orecchie le urla dell’opposizione che chiedevano le sue dimissioni perché la sua coalizione aveva perso, per un voto,  l’approvazione di una, apparentemente tranquilla, mozione sul Rendiconto annuale dello Stato (…) Nelle ore precedenti al voto, Berlusconi era stato a parlare per due ore con Claudio Scajola, l’ex Ministro per lo Sviluppo economico, che sembrava voler lasciare la coalizione insieme ad altri 15 deputati – abbastanza per mettere fine all’esigua maggioranza esistente alla Camera (…)”.

Belfast Telegraph, Cold Turkey for Traders’, 12 ottobre 2011. “La cocaina è vista come la droga che alza il rendimento di chi svolge carriere molto stressanti. Non molti però vorrebbero rendere pubblica la correlazione tra alta performance sul posto di lavoro e consumo di droga… fino ad oggi. Carlo Giovanardi, un sottosegretario del Governo italiano responsabile per le politiche riguardanti la famiglia e la droga, ha detto che le montagne russe che caratterizzano i Mercati italiani potrebbero essere dovute all’assunzione di droga da parte dei traders e vorrebbe mettere fine a questo andamento, introducendo un test antidroga ai dipendenti della Borsa di Milano (…)”.

J. Saft, Europe opens drug front in war on reality, Financial Post, 11 ottobre 2011. “Carlo Giovanardi, sottosegretario per le politiche riguardanti la famiglia e la droga nel Governo Berlusconi, è convinto che la volatilità dei mercati finanziari sia dovuta all’assunzione di droga da parte dei traders della Borsa di Milano (…) E’ proprio così. Il vizio di sniffare degli operatori finanziari sta destabilizzando i Mercati (…)”.

Reuters, Frattini says euro zone decisions must be taken toghether, 11 ottobre 2011. “Il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, martedì si è opposto con forza ai colloqui sostenuti tra Francia e Germania tenuti con l’obiettivo di affrontare la crisi del debito che ha colpito l’eurozona, sostenendo che le decisioni che riguardavano l’area dell’euro dovevano essere prese collettivamente (…)”.

AFP per Le Point, Crise: quand le duo franco-allemand agace l’Italie, 10 ottobre 2011. “L’Italia si infastidisce nel vedere gli altri Stati tenuti a distanza nelle discussioni, e chiede il ritorno al “metodo comunitario”. Il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha denunciato lunedì la vacuità del mini summit che si era tenuto il giorno prima tra il Presidente francese Nicolas Sarkozy e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, riguardo alla crisi del debito in Europa (…) Il Ministro italiano ha chiesto con forza il ritorno ai “metodi comunitari”, che implicano “che tutti gli Stati membri siano associati alle discussioni (…)”.

A. Momigliano, Berlusconi allies use Amanda Knox case to lambast Italy’s judicial system, AXcess News, 10 ottobre 2011. “Due giorni dopo la sentenza della Corte di Appello che ha scagionato dall’accusa di omicidio la giovane studentessa americana Amanda Knox e il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito,  caso descritto dal mondo intero come uno dei più grandi flop della giustizia italiana, i supporters di un Primo Ministro sempre più in assetto di guerra, sono saltati sull’occasione per denunciare quella che definiscono una caccia alle streghe (…)”.

N. Squires, Silvio Berlusconi under fire for vulgar joke, The Telegraph, 7 ottobre 2011. “Silvio Berlusconi è stato nuovamente chiamato in causa e criticato pesantemente per un’altra battuta volgare e sessista, nella quale mostrava la sua volontà di cambiare nome al suo partito in difficoltà, chiamandolo ‘Forza Gnocca!’. Il Primo Ministro è stato attaccato non solo dai membri dell’opposizione, ma anche dalla sua coalizione e dalla Chiesa, che l’ha accusato di far vergognare l’Italia davanti al Mondo intero (…)”.

G. Dinmore, Berlusconi seeks comfort at Putin’s Party, Financial Times, 7 ottobre 2011. “Fuori questo week end per festeggiare i 59 anni di Vladimir Putin, Silvio Berlusconi si trova in uno dei pochi posti al mondo dove si sente veramente il benvenuto, visto che gli scandali sessuali e i casi giudiziari che lo riguardano lo fanno sentire sempre più indesiderato sulla scena internazionale (…).

ANGOP Angola Press, Berlusconi parti en Russie pour participer à l’anniversaire de Poutine, 7 ottobre 2011. “Il Capo del Governo italiano Silvio Berlusconi, venerdì mattina ha preso il volo per Mosca dove parteciperà al compleanno del suo amico Vladimir Putin (…) Già l’anno scorso, alla stessa epoca, si erano ritrovati, per una visita privata, in una residenza vicino a San Pietroburgo (…) Berlusconi ha definito Putin «uomo provvidenziale» per il suo Paese”.

M. Al-Nimir, Kuwait official concludes Kuwait Days in Italy, Kuna Net, 12 ottobre 2011. “Il Sottosegretario all’Informazione del Kuwait (Sheik Salman Al-Homoud Al-Sabah), perseguendo in questa Nazione europea una missione per promuovere il Kuwait sia come meta turistica, che come meta d’affari, ha coronato il suo soggiorno partecipando ad un grande banchetto che vedeva riuniti diplomatici kuwaitiani ed eminenti figure di notabili locali (…) Il rappresentante del Ministro degli Esteri, dopo aver ascoltato gli inni del Kuwait e dell’Italia, ha distribuito un gran numero di attestati di apprezzamento e stima al Sindaco di Milano e a funzionari locali (…) Ha lodato il ruolo del Ministero degli Esteri del Kuwait, ossia il Ministro, e la Municipalità di Milano per aver sponsorizzato le attività (…)”.

Staff Reporter, Italy keen in fresh investment, Pakista Observer, 12 ottobre 2011. “Gli investitori italiani sono interessati ad investire in Pakistan, partecipando nelle attività di ricostruzione nell’area di Sindh, colpita dalle alluvioni. Questo è stato stabilito durante la visita di una delegazione venuta dall’Italia (che comprendeva anche importanti uomini d’affari), in visita alla Federazione delle Camere di Commercio e dell’Industria del Pakistan (…)  Tra gli accordi c’è l’impegno delle imprese italiane ad agire nella ricostruzione post alluvionale e investire nei settori minerario, manifatturiero e automobilistico”.

S. Kovalyova, Tradition and quality keeps italian rice popular, Reuters, 11 ottobre 2011. “Il metodo usato da secoli permette di conservare le vitamine e i sali minerali presenti nel riso, meglio di qualsiasi metodologia moderna, dichiara un membro della famiglia Ferron che possiede il mulino della Vecia Pila, in Veneto, dal 1650. Utilizzare metodi antichi è anche un’intelligente mossa di marketing. Il bucolico vecchio mulino e il ristorante ‘della porta accanto’, gestito dalla famiglia stessa e che offre una grandissima varietà di risotti, attirano una moltitudine di turisti e amanti del risotto (…)”.

S. De Santis, L’Italie inspire Paris, Le Figaro, 11 ottobre 2011. “Da un’esposizione a una retrospettiva cinematografica, da una buona cucina a oggetti di design, lo stivale d’Europa, esuberante, diffonde nella capitale, la sua voglia di vivere e la sua creatività (…)”.

P. Nga, L’Italie finance un projet pour les minorités de Lao Cai, Le Courrier du Vietnam, 10 ottobre 2011. “Dotato di un budget di più di 1,36 milioni di dollari, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano insieme ad altre organizzazioni di questo Paese, questo progetto è gestito dalla Ong ‘Solidarietà e Cooperazione per lo sviluppo umano’ (UCODEP). Comprende cinque settori, che sono la rete sanitaria, l’adduzione di acqua potabile e servizi igienici, l’educazione alla salute delle donne e dei bambini e la creazione di un fondo di credito. Gli obiettivi mirano a migliorare le condizioni di vita di queste popolazioni, soprattutto di donne e bambini, e abbattere la mortalità (…)”.

A.C. de Monplanet, Max Mara en 4 dates, l’Express, 10 ottobre 2011. “In occasione dei suoi 60 anni della casa di moda italiana, è stata organizzata una mostra a Mosca e due modelli, omaggio ad Anna Karenina, verranno prodotti in serie limitata (…)”.

© Rivoluzione Liberale

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