Anche questa settimana la stampa estera si è concentrata sull’affaire Italia-Francia. La settimana di chiusura parlamentare, dovuta alle festività pasquali, ha fatto sì che nessuno potesse rubare la scena a due istrioni della politica come Berlusconi e Sarkozy. Ma se apparentemente i due sembrano agire all’unisono, dopo i litigi delle scorse settimane, e vengono  chiamati “i gemelli” dal portavoce del Partito Socialista francese Benoit Humon, la sensazione è che, per salvare la faccia davanti al resto del mondo, il nostro Presidente del Consiglio sembra averle date tutte vinte al Presidente francese: sull’Opa Parmalat, sul nucleare e soprattutto su Libia e Schengen. Le reazioni non sono state proprio pacifiche all’interno della maggioranza. E’ da tener presente che sia Berlusconi che Sarkozy non se la stanno passando proprio bene a livello di sondaggi, tanto da far pensare a molti (e i giornali non hanno perso tempo a riportarlo) che tutto questo sia un tentativo di mettere al sicuro il loro futuro, e non quello dei loro paesi, né tanto meno di paesi terzi, come riportano il ‘Guardian’, ‘The New York Times’, ‘Le Figaro’, ‘Le Nouvel Observateur’ e ‘Liberation’.

 

AFP per ‘Le Nouvel Observateur’, ” Europe: après la crise monétaire, la crise des frontières”, 23 Aprile 2011

“…Parigi e Roma, in conflitto da diverse settimane a causa dei 20000 tunisini arrivati sulle coste italiane da gennaio, speranzosi di raggiungere la Francia, hanno fatto sapere venerdì 23 Aprile che stavano discutendo su una riforma del Trattato di Schengen…la questione sarà affrontata martedì in seno ai colloqui bilaterali che si terranno nella capitale tra il capo del governo italiano Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy… Parigi giudica il sistema “traballante” e vuole pensare ad un meccanismo che permetta di  ristabilire in modo puntuale dei controlli interni quando una frontiera esterna non funziona. Un’altra pista da considerare è il rafforzamento di Frontex, l’Agenzia europea di controllo delle frontiere… Secondo una fonte europea, la crisi franco-italiana non ha fatto che accelerare una riforma dello spazio di Schengen già necessaria per via del problema posto dalla Bulgaria e dalla Romania, che si sono viste rifiutare, da Parigi e Berlino, l’adesione al Trattato di Schengen perché carenti in materia di lotta alla corruzione…”

 

J. Hooper, “Sarkozy and Berlusconi to call for return of border controls in Europe”, ‘The Guardian’, 25 Aprile 2011

“…Il Presidente francese e il Primo Ministro italiano si incontreranno a Roma dopo settimane di tensioni, per cercare di trovare una soluzione all’afflusso di più di 25000 migranti che fuggono alle rivoluzioni nei loro paesi… Il governo di Berlusconi aveva indisposto diversi paesi membri dell’UE, Francia inclusa, per aver dato ai migranti un permesso di soggiorno temporaneo, che doveva permettergli di circolare nell’area Schengen… Essendo i due leader sotto pressione per via dei partiti di estrema destra, i funzionari italiani e francesi sembrano essere arrivati ad un accordo sull’emendamento del Trattato di Schengen, reintroducendo i controlli alle frontiere “in speciali circostanze”… Harlém Desir del Partito Socialista francese ha detto: ‘Sarkozy e Berlusconi stanno disonorando l’Europa’… Una iniziativa congiunta di questo tipo segnerebbe la storia di due paesi che sono stati sempre visti ferventi ‘europeisti’… Tutti e due sono sotto pressione, un segnale di tensione che sta divorando l’unione…”

 

AFP per ‘Libération’, “Harlem Désir: Sarkozy et Berlusconi sont la honte de l’Europe”, 25 Aprile 2011

“… Il numero due del PS, Harlem Désir, ha affermato Lunedì a RTL che ‘ Sarkozy e Berlusconi sono la vergogna dell’Europa, fanno vergognare l’Europa’, a proposito della gestione dei flussi di migranti che sono arrivati dalla Tunisia e dalla Libia, via Italia… Ha sottolineato che si sarebbe dovuta ‘anticipare’ questa situazione e ‘aiutare l’Italia e la Tunisia’… Ha anche detto che erano previsti dei meccanismi per aiutare l’Italia a far fronte a tale flusso migratorio, ma che questi ‘non sono stati utilizzati’…”

 

AFP per ‘Le Nouvel Observateur’, “Le PS fustige les ‘jumeaux’ Sarkozy et Berlusconi”, 26 Aprile 2011

“… I due dirigenti politici sono, sotto molti punti di vista, ‘gemelli’ nella loro ‘demagogia’ e nella loro ‘irresponsabilità’, tuona Benoit Hamont, portavoce del PS, e la loro posizione nei confronti del problema dei migranti tunisini ‘catastrofica’… Hamont ha osservato che i dirigenti di destra sono ‘favorevoli al libero scambio assoluto’  per quanto riguarda la circolazione di beni e merci sul mercato europeo: ‘nessun controllo delle frontiere all’interno dell’Europa, nessun controllo delle frontiere dall’Europa a paesi terzi. Tutto può circolare, capitali, beni, merci, tranne gli individui!’…”

 

R. Donadio e A. Cowell, “French and Italian Leaders Seek Tighter Controls on Migration”, 26 Aprile 2011

“… L’appello, scritto in una lettera congiunta al Presidente della commissione Europea, è parsa una richiesta eccezionale di cambiamento di un patto che risulta essere una delle caratteristiche dell’UE. Gli esperti hanno detto che è molto improbabile che l’UE riveda il Trattato, e molti sostengono che l’obbiettivo di questa richiesta congiunta è più sedare le tensioni interne dei due paesi che le tensioni esterne ai due paesi, dove i partiti anti-immigrazione hanno una forte influenza… Nelle scorse settimane, l’Italia era stata riluttante nel accettare i bombardamenti mirati, propugnati dalla Francia per cacciare il Colonnello Gheddafi dalla Libia, ex colonia dell’Italia. La Francia è apparsa riluttante ad ammettere i migranti del terzo mondo arrivati dall’Italia, i più dei quali dalla Tunisia, che ha a sua volta legami storici molto stretti con la Francia. L’Italia ha fatto infuriare la Francia rilasciando ai tunisini dei permessi che gli permettevano di lasciare l’Italia per la Francia, che ha provato a bloccarli alla frontiera con l’Italia.”

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