Recenti mie attività professionali, mi hanno obbligato ad approfondire e rivedere nuovamente la Legge di Riforma 2-12-2005 n.248 in materia di Riscossione dei Tributi. Chiaramente, analizzando tale Riforma ho colto una serie di “illiberalità procedurali” che vanno contro ogni principio Liberale.

Infatti, ad un certo capoverso si legge “il trattamento di tutti i dati acquisiti (dei contribuenti) viene effettuato ‘senza l’obbligo’ di rendere l’informativa prevista dal codice in materia di protezione dei dati personali”. “Senza l’obbligo”quindi, vale a dire che si permette all’ Ente riscossore di aggirare la tutela della Privacy senza il minimo rispetto del cittadino/contribuente: già questo aspetto va a contrastare con la protezione del privato che i Liberali da sempre auspicano e cercano di tutelare.

Poi c’è la parte che regola gli strumenti per riscuotere, e qui c’è il potere – illiberalissimo, mi si passi il termine – di espropriare e pignorare senza limiti corretti. Direi, invece che alcune limitazioni andrebbero inserite, come ad esempio non dovrebbe essere permesso espropriare o pignorare quei beni sia mobili che immobili che siano unici beni familiari o personali; in altre parole, se un cittadino possiede una sola casa od almeno la sola prima casa, diventa impignorabile, lo stesso vale per l’automobile o per chi ha un solo esercizio commerciale o professionale dal quale ricava il reddito per vivere e/o per mantenere la propria famiglia. Per il quinto dello stipendio resterebbe possibile il pignoramento, ma non cumulabile con altri debiti: cioè, se ci sono altri debiti rilevati e se un quinto è già pignorato, è vietato pignorare un ulteriore quinto e ciò significa pure, alzare la soglia del cosiddetto “minimo vitale” di una persona. Per quanto attiene alle pensioni ci dovrebbe essere una franchigia che permetta la pignorabilità solo sopra certi importi mensili. Una ulteriore procedura da eliminare è il “potere di accesso nei locali privati”: non si può, se non con nulla osta della Procura della Repubblica e quindi per reati tributari molto ma molto gravi ed anche qui ci sarebbero da studiare alcune soglie di procedibilità.

Come si nota, sebbene abbia cercato di rendere la questione semplice e comprensibile a tutti coloro che anche non sono addetti ai lavori, resta il fatto che tale Legge non è certo una Legge adatta ad uno Stato di diritto liberale .

© Rivoluzione Liberale

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